un libro per pagare l'abbonamento

Farsi in quattro per racimolare i soldi dell’abbonamento della corriera o del treno che porta a scuola. E quando anche questo diventa un lusso inforcare la bici alle 6 del mattino per raggiungere, oltre all’aula, il traguardo del diploma di terza media. La giornata inizia così per gran parte degli studenti stranieri in classe, ogni mattina, alle scuole medie Martini (Treviso) nelle sezioni del Cpia, il Centro provinciale per la formazione degli adulti. Hanno dai 16 ai 18 anni e oltre, sono in Italia da un anno o poco più. Con la scuola tutti al punto di partenza. Sebbene in valigia ognuno di loro ha messo pure il diploma della scuola frequentata nel paese d’origine, per qualcuno scuola superiore compresa. Quest’anno la media Martini accoglie ogni giorno nelle classi del Cpia 120 studenti. Ma tra i banchi restano ancora almeno una ventina di posti vuoti. Sono quelli degli studenti rimasti a piedi, perché non possono permettersi di pagare l’abbonamento della corriera. La crisi economica scrive nuove pagine pure tra i banchi di scuola. Da qui l’idea dei compagni “più fortunati” di dare fiato ad episodi e ricordi della loro vita nei paesi d’origine, di scriverli e di dare infine alle stampe un piccolo libro dal titolo: “Spiccare il volo”. Pronti a finanziare la pubblicazione Confcooperative Treviso e due banche: Centromarca e Credito trevigiano. Ciascun libro venduto potrà diventare l’abbonamento che porta dritto a scuola per chi non può nemmeno permettersi questo. Venti i brevi racconti usciti dalla penna degli studenti e da leggere tutti d’un fiato. Un giro del mondo attraverso Africa, Europa, Asia, America Latina. Scrive Sofiatou arrivata qualche anno fa dal Burkina Faso: «In Burkina ogni villaggio, ogni quartiere, ha il suo re. Tutti insieme lo scelgono. Quando muore un re se ne sceglie un altro, ma sempre nella stessa famiglia. Il re controlla che tutta vada bene. E' una specie di giudice di pace. Se una donna stringe la mano al re, diventa sua moglie, anche se è una bambina. Se il re vede una bella ragazza e la vuole, nessuno può più toccarla e lei diventa sua. Un re può avere anche dieci mogli». La fatica, qualche volta la fuga, la strada percorsa prima di arrivare in Italia. Ricorda Adelina, 23 anni: «Sono nata a Retij, un paese del Kosovo. È un bellissimo paese, immerso nella natura, con tanti alberi da frutta. A sette anni ho cominciato la scuola elementare, ma è cominciata anche la guerra. Ogni mattina piangevo perché avevo paura dei soldati serbi. Mi accompagnava mio padre. Ho cambiato cinque scuole perché non c'era mai un posto sicuro». Il Cpia della Martini rimane un faro per i giovani immigrati costretti a ripartire dalla scuola. E in città è l’unica per organizzazione di orario in grado di accogliere studenti in arrivo dalla provincia. Per chi si alza all’alba per raggiungere la scuola, o chi aspetta il giorno della paga dei genitori per spendere i giorni rimasti dell’abbonamento.

Se vuoi una copia del libro contattaci: milaico@consolata.net 0422/771272

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